TGR Piemonte – La lapide della Contessa di Castiglione è stata ritrovata e custodita ora dalla Fondazione Cavour a Santena

Era finita tra i rifiuti, in un deposito di un’impresa edile di Alpignano, un reperto della storia del Risorgimento italiano: la lapide dalla contessa di Castiglione. Più di 20 anni fa era arrivata in Piemonte dal cimitero parigino di Père-Lachaise, un’acquisizione del Premio Grinzane Cavour travolto poi dalle inchieste giudiziarie. Con la liquidazione del premio si erano perse le tracce anche della lapide ora finalmente ritrovata e custodita negli spazi della Fondazione Cavour a Santena. Una ricerca iniziata quando la Fondazione era presieduta da Nevio Nesi e che si è conclusa con il nuovo presidente, l’imprenditore Marco Boglione: “È stata una storia sfortunata e quindi poi anche travagliata e noi ci auguriamo veramente che possa rimanere qui anche perché a pochi metri di distanza da dove è sepolto Cavour”.

Il suo nome di battesimo era Virginia Oldoini, la sua fama è legata all’uso che fece della sua immagina e delle abilità politiche. Nel 1856 il cugino Camillo Benso Conte di Cavour le chiese di convincere Napoleone III a schierare la Francia a fianco del Piemonte contro gli austriaci.

Il Direttore della Fondazione Cavour Marco Fasano: “La contessa di Castiglione ha svolto un ruolo di diplomazia informale, era una donna bellissima e chiaramente una donna molto intelligente. Qui a Santena è stato portato in custodia anche perché qui noi abbiamo degli oggetti che appartenevano alla Contessa di Castiglione”.

Un patrimonio che sarà visibile con la riapertura del Museo Cavour previsto per il 17 marzo, anniversario dell’Unità d’Italia.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *