Santena vuole una tappa del Giro. Dossier con Fondazione e Regione

Corsa Rosa – Nel nome di Camillo Benso e del nuovo museo nazionale

SANTENA. La partenza del Giro è saltata, ma il prossimo anno la città del Museo nazionale cavouriano potrebbe essere compensata: «Cercheremo di portare qui a partenza o l’arrivo di una tappa, così da celebrare Cavour e il complesso appena ristrutturato», promette il consigliere regionale Davide Nicco. Che chiama a raccolta le forze locali.

Il Comune, infatti, aveva presentato agli organizzatori del Giro d’Italia la candidatura addirittura come sede di partenza della corsa. E fino alla scorsa settimana, negli ambienti del ciclismo, se ne parlava come di cosa davvero possibile. Poi la presentazione delle prime tre tappe, con Torino e il Piemonte protagoniste, ha cancellato qualsiasi speranza. Santena si è dovuta accontentare del passaggio della carovana rosa nella seconda tappa, il 9 maggio. Si ripeterà così il pomeriggio del 23 maggio 2014, quando la carovana rosa sfilò nel centro della città.

«Siamo comunque orgogliosi, visto che il percorso coinvolgerà anche le residenze sabaude di Stupinigi e Racconigi – interviene l’assessore allo sport Paolo Romano – Ringrazio la Regione, perché non era affatto scontato il passaggio nella nostra città. In ogni caso, sarà un’ottima vetrina per valorizzare il complesso cavouriano».

La candidatura come partenza del Giro era stata presentata a febbraio 2020, interessando anche la Regione e la Fondazione Cavour. La leva, infatti, è l’omaggio al grande statista nell’anno in cui il complesso storico diventa museo nazionale. «Sicuramente in tivù verrà presentato il museo – considera Marco Boglione, presidente della fondazione – Il passaggio da Santena rappresenta comunque un bel tributo».

A inizio settimana il consigliere regionale Nicco ha deciso di rilanciare pubblicamente la candidatura per il 2022, raccogliendo un forte consenso da tutti gli attori coinvolti. «Per quanto mi è possibile, cercherò di spingerla – promette Nicco – La Regione ha un peso specifico nella scelta delle sedi di partenza o di arrivo e ho già incassato l’assenso alla candidatura dell’assessore regionale allo sport. Per quella di quest’anno ci siamo mossi leggermente in ritardo e non era più possibile modificare certe scelte; da maggio/giugno torneremo alla carica».

Lo appoggia il presidente Boglione: «Fosse per me, il Giro dovrebbe partire tutti gli anni da Santena, visto che qui si è fatta l’Italia: sarebbe qualcosa di simbolico. Da parte mia e della fondazione ci sarà la massima disponibilità ad appoggiare l’iniziativa della Regione».

Il 2021 sarebbe stato l’anno giusto, perché si celebrano i 160 anni dell’Unità e il 17 marzo verrà inaugurato il museo. Ma l’assessore Romano ritiene che, forse, tra un anno potrebbe essere anche meglio: «Nella speranza che ci saremo lasciati l’emergenza Covid alle spalle, potremo ospitare molto più pubblico e il Museo sarà già ben avviato».

Ulteriori fattori potrebbero concorrere al buon esito della candidatura: la Città di Torino, proprietaria del complesso Cavour, tra pochi mesi andrà alle urne e potrebbe verificarsi una vittoria del centrodestra , cioè della stessa area politica che oggi governa il Piemonte. Un fatto che contribuirebbe alla creazione di un asse Regione-Comune a favore di Santena, tenendo anche conto che Torino difficilmente potrà ambire a essere di nuovo sede di tappa, visto che lo sarà già quest’anno.

«Sognare non costa nulla – chiosa Romano – A noi piace pensare positivo e in grande. Nelle prossime settimane cominceremo a lavorare sul dossier; poi speriamo che sia la volta buona».

 

 


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