R. BRUNETTA (Lectio Magistralis – Premio Cavour 2022) – “Da Cavour a Cavour: così l’Italia diventa più europea”

21 Settembre 2022

È stato assegnato a Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione, il Premio Cavour che la Fondazione Camillo Cavour e l’Associazione Amici della Fondazione Cavour riconoscono ogni anno agli italiani eccellenti in memoria dello statista piemontese che realizzò l’Unità d’Italia.

Per la sedicesima edizione, infatti, i promotori hanno scelto di assegnare la riproduzione in oro dei celebri occhialini del primo presidente del Consiglio italiano a Brunetta, in quanto “eminente studioso dei problemi delle istituzioni e delle relazioni industriali, due volte ministro della Funzione pubblica, e in riconoscimento della sua attività costante e appassionata nel campo della riforma dell’amministrazione italiana”.

La cerimonia di consegna del Premio si è svolta nel pomeriggio alla presenza del sindaco di Santena, Roberto Ghio, della vicesindaca di Torino, Michela Favaro, del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e del prefetto di Torino, Raffaele Ruberto.

Il riconoscimento è stato consegnato dal presidente della Fondazione Cavour, Marco Boglione. Subito dopo il ministro ha pronunciato la lectio magistralis dal titolo: “Da Cavour a Cavour. Così l’Italia diventa più europea”, che sarà conservata negli archivi della Fondazione.

Il ministro, congedandosi, ha ringraziato tutti i collaboratori, i presidenti di Sna e Formez PA presenti in platea, Paola Severino e Alberto Bonisoli, e il presidente Aran, Antonio Naddeo.

In uno dei passaggi del testo, il ministro così ha sottolineato l’attualità del pensiero dello statista piemontese: “Lucidamente Cavour comprese che il disegno di unità e indipendenza del nostro Paese poteva trovare concreta realizzazione solo all’interno di un contesto più ampio quale quello europeo. Contesto da cui trarre ispirazione e con cui intrattenere rapporti istituzionali ed economici; da buon liberista Cavour aveva ben chiaro, infatti, che per alimentare la crescita economica dell’Italia era necessario intensificare i rapporti di scambio con gli altri Paesi, a iniziare da quelli europei”.

Per Brunetta, “a quasi due secoli di distanza, in questo complesso, in questo luogo, in questo territorio dove visse e studiò, riecheggia, quindi, lo spirito europeo di Cavour ad animare la ricostruzione italiana e la riforma dell’amministrazione. Assistiamo alla stessa tensione, allo stesso slancio, in un frangente reso molto complicato dalla guerra in Ucraina, dalla crisi energetica e dai nuovi precari equilibri geopolitici globali che mettono in crisi la visione intergovernativa dell’Europa e premono per una maggiore integrazione, all’insegna del metodo comunitario e della ‘membership’”.

In conclusione, il ministro ha ricordato l’insegnamento dell’ex cancelliere tedesco Helmut Kohl: “’Nel dubbio, per l’Europa’. Non abbiamo altra via per il nostro progresso, se non quella indicata da Cavour”.

 

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