Pane: «La statua di Cavour e la memoria corta di qualche ex amministratore»

9 Giugno 2022

Replica alla lettera sul trasferimento dell’opera a Santena

Per ricostruire gli avvenimenti legati alla statua del Conte Cavour e al Borgo di Leri dobbiamo tornare al 2011, anno in cui si celebravano i 150 anni dell’Unità d’Italia.

In quell’occasione, il museo Leone di Vercelli chiedeva la disponibilità della statua per l’allestimento della mostra ‘Gli eroi ritrovati. Vercelli e i Vercellesi che fecero l’Italia.’ Stante la disponibilità dell’amministrazione comunale di allora, il Museo, con spese a proprio carico, trasferì la statua a Vercelli per l’esposizione. Successivamente, nell’aprile del 2013 con delibera n.29, il Commissario Prefettizio, Raffaella Attianese, allora reggente del Comune di Trino, dispose il ritorno della statua a Trino presso il primo piano di Palazzo Paleologo.

Sempre nel 2013, poco dopo l’elezione della nuova giunta guidata da Alessandro Portinaro, e che vedeva a quell’epoca la signora Patrizia Massazza – oggi firmataria della lettera – ricoprire il ruolo di Assessore alla Cultura, disponeva l’annullamento del procedimento previsto dall’atto del commissario Attianese e dichiarava a mezzo stampa (rif. ‘La Stampa’ di Vercelli del 5 agosto 2013) che le risorse, 4.000 euro, destinate al ritorno a Trino della statua del Conte di Cavour sarebbero state utilizzate per altre urgenze: strade e marciapiedi, i portici, il lavoro che manca e il rischio alluvione. Questioni che poi sono rimaste irrisolte e che di certo non avrebbero trovato una soluzione con i soli 4.000 euro.

Siamo quindi noi a chiedere a chi ha ricoperto quell’incarico istituzionale per 5 anni, anche e soprattutto in rappresentanza del gruppo di firmatari, quale fosse il progetto culturale per il rilancio del Borgo e la valorizzazione della statua.

E ancor più ci chiediamo quale sia la ratio che spinge i suddetti a prendersela con le Associazioni trinesi, oggi l’Associazione Leri e prima ancora il Trino Calcio, la Proloco e l’Aoct, alle quali invece andrebbe riconosciuto l’impegno per quanto fanno quotidianamente per la nostra città, la nostra storia, la nostra cultura.

Anche se già ben motivato e specificato negli atti approvati dalla nostra Giunta, ci teniamo a chiarire quanto invece faziosamente e appositamente confuso: per noi resta fondamentale la valorizzazione delle nostre eccellenze, anche attraverso la collaborazione con terzi come la Fondazione Cavour di Santena. Motivo per cui il Comune di Trino ha sottoscritto una convenzione per una reciproca cooperazione finalizzata a dare lustro a entrambe le nostre realtà.

Lo scorso anno la Provincia di Vercelli ha organizzato un incontro tra i rappresentanti della Provincia stessa, il Comune di Trino, il Museo Leone e la Fondazione Cavour di Santena per giungere a una definizione dell’annosa questione della sistemazione degli arredi dalla chiesa di Santa Maria di Lucedio di proprietà della Provincia di Vercelli e depositati presso Palazzo Paleologo a Trino. In quella occasione il presidente del Museo Leone ha dichiarato la disponibilità dell’ente rappresentato ad accogliere in deposito parte dei succitati arredi, a condizione che venisse trasferita altrove la statua di Cavour di proprietà del Comune di Trino. Considerato che il presidente della Fondazione Cavour di Santena ha manifestato la disponibilità a ricevere in deposito e a custodire la statua fino a quando non potrà essere nuovamente posizionata nel Borgo di Leri Cavour, sua naturale collocazione, a valle di quell’incontro quindi si è provveduto agli adempimenti necessari, come da accordi anche con la Soprintendenza.

In merito invece alle accuse circa la mancanza di rispetto e tutela della storia di Leri e del Conte Cavour, rispondiamo con fatti concreti, quali i due protocolli d’Intesa sottoscritti con Enel per un valore complessivo di 4 milioni e 500 mila euro per opere di compensazioni ambientali e di recupero e riqualificazione di una porzione importante del Borgo di Leri Cavour. Nessuno spot elettorale, quindi, da parte di questa amministrazione che risponde con i fatti – non siamo certo stati noi a parlare di una fantomatico autodromo in piena campagna elettorale 2018 – in modo particolare all’ex sindaco Giovanni Tricerri in carica dal 1986 al 1998, che nel 1993 sottoscrisse una convenzione con Enel per la centrale policombustibile Ferraris nelle vicinanze di Leri e all’ex assessore alla Cultura Patrizia Massazza, che mai nei 5 anni di mandato si è preoccupata di Leri e della statua di Cavour. Storie di cui purtroppo tutti conoscono l’epilogo.

Leri rinascerà, la statua di Cavour tornerà al suo posto, il tutto molto presto.



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