La città prova a reinventarsi attorno al Memoriale Cavour

17 Dicembre 2021

Santena. Il tessuto commerciale, dopo alcuni anni, è tornato a dialogare e a immaginare iniziative. Forse stavolta Santena è disposta a mettersi in gioco. La scorsa settimana il presidente della Fondazione Cavour aveva chiesto alla città di ripensarsi attorno al nuovo museo nazionale, che nei prossimi anni dovrebbe attirare un numero crescente di persone da tutta Italia e dall’estero.

Ora, con la certezza arrivata ieri dell’apertura della Scuola nazionale di amministrazione pubblica (Sna), la sfida per associazioni, commercianti, baristi, ristoratori e imprenditori del ricettivo sarà quella di essere capaci a modificare le abitudini, il modo di lavorare, i servizi offerti, e a riqualificarsi e potenziarsi laddove necessario. Loro si dicono pronti.

«L’apertura del museo, l’arrivo della Sna, gli eventi come il Giro d’Italia rappresentano una svolta e un’opportunità per la città – riconosce Vittorio Dalla Vecchia, presidente dell’associazione ristoratori – Forse non ci rendiamo bene conto di cosa potrà succedere nel futuro prossimo».

Recentemente l’associazione si è riunita per cominciare a imbastire qualche discorso e nelle prossime settimane si ritroverà di nuovo. «Siamo pronti a collaborare con la Fondazione e ci confronteremo con loro, con il Comune e con l’associazione dei produttori di asparagi. Nei prossimi mesi dovremo capire quale clientela arriverà e organizzarci di conseguenza. C’è voglia di adattarsi e innovarsi». Ritiene sufficiente il tipo di offerta oggi esistente a Santena? «Bisognerà capire quali saranno i flussi e la tipologia di persone. In aggiunta alle attuali proposte potrebbero nascerne di ulteriori».

In questo momento il fronte più attivo è quello dei commercianti. A fine novembre la Fondazione aveva organizzato una visita a villa Cavour per far conoscere loro il museo, in modo che possano fornire informazioni utili a clienti e turisti. Pochi giorni fa si è tenuto un incontro fra loro per gettare le basi di una futura associazione di categoria. «Sta nascendo una sorta di unione tra commercianti – anticipa l’agente di viaggi Monica Pogliano, che si è fatta promotrice del gruppo insieme al giornalaio Alfredo Turolla e all’ottica Francesca Redigolo – Sono 3-4 anni che l’associazione non esiste più, ma adesso è tornata la voglia di far vedere che il commercio non è morto». La riunione della scorsa settimana ha visto la partecipazione di 25 negozianti, il 30 % del totale. «Abbiamo creato un gruppo su whatsapp per scambiarci idee e questo ha permesso ad altri di aggiungersi».

Per il Natale hanno deciso di acquistare un tappeto rosso all’esterno di ogni negozio. «Così ci uniformiamo: è un primo passo per riuscire a fare qualcosa insieme. Stiamo studiando di esporre nelle vetrine manifesti di Cavour e, a seconda degli eventi,  di tematizzarle: sul Giro, sugli asparagi, sulla zucca… L’idea è di organizzare anche corsi di formazione, dal primo soccorso a come allestire le vetrine». I commercianti sono pronti a lavorare fianco a fianco con la Fondazione. «Si stanno dimostrando molto disponibili e propositivi».

Dal punto di vista turistico, l’agente di viaggi intravede grandi possibilità: «Abbiamo la fortuna di essere molto vicini a Torino e a un territorio enogastronomico importante come le Langhe. Senza dimenticare il nascente distretto del cibo. Dovremo rivolgerci sia agli appassionati di storia e cultura sia a chi ama la cucina e il vino. Si potranno ideare diverse proposte, coinvolgendo gli operatori che fanno incoming in Piemonte. Il Comune e la Fondazione potrebbero invitare qui i tour operator italiani e internazionali».

Per quanto riguarda le strutture ricettive, a Santena manca un albergo. «In questo momento non siamo pronti a ricevere grandi numeri, perché abbiamo soltanto piccole strutture. Alcune si sono rimodernate e sono convinta che mano a mano le cose miglioreranno». Intervengono Maria Giovanna e Marco Cavaglià, titolari di un agriturismo con 5 camere da letto, una delle due strutture che fanno ospitalità in città: «Da quando è arrivato il Covid, le richieste sono poche. Siamo pronti a ricevere chiunque vorrà soggiornare in città. Tutti i pasti sono preparati con prodotti locali e ogni camera è dotata di bagno e wi-fi. Ci rendiamo conto che se dovessero affluire più visitatori, i posti letto in città sono pochi».

Gino Anchisi, presidente dell’associazione dei produttori di asparagi, rivendica l’importanza del complesso cavouriano nel panorama nazionale e punta sulla nascita del distretto del cibo: «Ci permetterà di lavorare come territorio: ci sarà molto da fare per tutti».

Sorride l’assessore alla governance del territorio Paolo Romano: «In città c’è grande voglia di collaborare. Contribuiremo a mettere in rete i vari soggetti». Aggiunge il sindaco Ugo Baldi: «La trasformazione di Santena è già in corso: la nuova piazza del mercato potrà accogliere i bus dei visitatori, mentre piazza Martiri diventerà il salotto cittadino. La futura Giunta dovrà proseguire in maniera più incisiva».



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