Inaugurato in Piemonte, nel segno di Cavour, il primo polo formativo territoriale della Sna

20 Settembre 2022

È stato inaugurato oggi a Santena (Torino), presso la sede della Fondazione Camillo Cavour, il primo polo formativo territoriale della Scuola Nazionale dell’Amministrazione. A svelare la targa inaugurale sono stati il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e la presidente della Sna, Paola Severino, alla presenza del presidente della Fondazione Cavour, Marco Boglione, dei sindaci e degli amministratori locali.

I dettagli del progetto sono stati illustrati nel corso di un convegno sul ruolo strategico della Sna nella riforma del capitale umano pubblico e di quello delle Università del Piemonte nella nuova formazione della Pubblica amministrazione.

Il convegno, moderato del Segretario generale della Sna, Riccardo Sisti, si è aperto con i saluti istituzionali di Fabio Carosso, vicepresidente Regione Piemonte, Michela Favaro, vicesindaca della Città di Torino e Roberto Ghio, sindaco del Comune di Santena. Dopo la relazione introduttiva di Paola Severino, sono intervenuti Gian Carlo Avanzi, rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Stefano Geuna, rettore dell’Università degli Studi di Torino, e Guido Saracco, rettore del Politecnico di Torino. A seguire, gli interventi di Marcella Panucci, capo di gabinetto del ministro per la Pubblica Amministrazione, Marcello Fiori, capo Dipartimento della Funzione pubblica, Paolo Frascisco, direttore della Giunta regionale del Piemonte, Remo Morzenti Pellegrini, vicepresidente Sna e Raffaella Saporito, componente del Comitato scientifico della Sna.

Brunetta: “Alta formazione per la Pa, nel nome di Cavour”

“Sono venuto qui nove mesi fa, ho visto una realtà straordinaria e mi sono innamorato dei luoghi e dell’idea: aprire qui un polo formativo territoriale della Scuola Nazionale dell’Amministrazione”, ha sottolineato il ministro. “In nove mesi ci siamo riusciti. Abbiamo inaugurato oggi con la presidente Severino il massimo livello formativo della burocrazia italiana in una capitale storica di una regione storica per l’Unità d’Italia, nel nome di Cavour”.

“Mi fa molto piacere – ha aggiunto – che sia questo uno dei miei ultimi atti della mia attività da ministro per la Pubblica amministrazione. Consacra nella maniera migliore, nel senso della formazione dei nostri servitori dello Stato, un luogo come questo. Cavour, Unità d’Italia, indipendenza, Europa. Questi gli obiettivi di ieri, oggi e domani”.

Severino: “Un polo in ogni Regione”

“Il polo territoriale di Santena, che diventa subito operativo, è il primo di una serie”, ha commentato la presidente Sna, Paola Severino. “Ne vorremmo uno in ogni Regione d’Italia. Siamo già al lavoro per aprirne un altro a L’Aquila. L’obiettivo è valorizzare l’eccellenza nella Pa, perché dialoghi sempre di più con le eccellenze del territorio, delle università e delle imprese”.

“Le comunità di pratica – spiega Severino – saranno gli strumenti attraverso cui questa osmosi si realizzerà. Abbiamo la necessità di investire sulla formazione del personale delle Regioni, delle Province e degli enti locali e possiamo farlo grazie alla regia di un soggetto istituzionale come la Sna”.

Severino ha lodato la collaborazione tra Fondazione Cavour, Dipartimento della Funzione pubblica e Sna e ha ringraziato il ministro Brunetta: “I semi che ha gettato faranno germogliare un’Italia nuova, migliore”.

Panucci: le nostre riforme per creare una classe dirigente pubblica “europea”

“L’obiettivo di tutte le riforme messe in campo per la Pubblica amministrazione dal ministro Brunetta – ha affermato la capo di gabinetto Marcella Panucci – è quello di creare una classe dirigente pubblica ‘europea’, capace di dialogare a parità di competenze con le altre classi dirigenti degli Stati membri. Uno dei punti qualificanti è stata, insieme alla grande attenzione alla formazione, la revisione dei percorsi di carriera, ora più agili e più ancorati al merito”.

Fiori: “la nostra riforma rivolta anche ai piccoli Comuni”

“Il ministro Brunetta ci ha reso protagonisti di un progetto, di un sogno, che ha delle solide radici”, ha affermato Marcello Fiori, capo Dipartimento della Funzone pubblica.

“Quando noi parliamo di Pa dobbiamo, infatti, sapere che il 69% dei Comuni italiani ha meno di 5.000 abitanti e raccoglie complessivamente 10 milioni di abitanti. Non c’è differenza tra Nord e Sud, perché la maggior parte dei piccoli Comuni si trova in Lombardia e Piemonte. Per questo la nostra riforma della Pa non si è rivolta esclusivamente alle amministrazioni centrali dello Stato, ma ha sempre guardato agli enti locali, chiamati a raccogliere la sfida complessa dell’attuazione del Pnrr. Il polo Sna di Santena nasce da questa esigenza”.

Il nuovo polo: 800 mq di aule e laboratori

Le aule del nuovo polo formativo territoriale saranno ospitate nel Palazzo delle Scuderie della Fondazione Cavour, recentemente restaurato e già dotato di sistemi di sicurezza e wi-fi. I circa 800 mq attualmente dedicati alla Sna comprendono aule didattiche attrezzate, la sala docenti, la sala allievi, un’area ristoro, un bookstore e un’Aula magna all’interno della Sala diplomatica del Castello di Santena.

Il progetto prevede la ristrutturazione della cosiddetta Cascina nuova, eretta nel 1795 al fondo al Parco cavouriano (16 ettari), che oggi occupa circa 2.000 mq, con una corte interna – oggi scoperta – che suggerisce già l’idea di campus.

Grazie a un intervento sostenibile anche in termini di indipendenza energetica e innovazione tecnologica, gli spazi interdisciplinari raggiungeranno – a regime – una superficie di 3.920 mq con una capacità di accoglienza di oltre 400 studenti, con 16 aule didattiche, 2 sale polivalenti, uffici, caffetteria, bookstore, foresteria e aree utilizzabili dalla Sna, dalle Università del territorio e dal Politecnico di Torino.

Un progetto avveniristico: sotto l’anello centrale coperto, che si snoderà all’interno della corte, sorgerà l’Aula Magna (capienza: 450 persone) con foyer collegato alla Scuola e accesso diretto anche dall’esterno.



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