Centro Alti Studi per lo Stato / Convegno del 17 marzo 2022: intervento di Marco Boglione

17 Marzo 2022

Marco Boglione, presidente della Fondazione Cavour

Buongiorno a tutti. Marco Fasano e il sottoscritto siamo molto, molto contenti di questa bellissima occasione che stiamo per vivere e un po' per tutto quello che sta succedendo alla Fondazione Cavour, non tanto da dentro, perché noi, è vero, ce la mettiamo tutta e abbiamo scatenato una grande progettualità per fare meglio possibile il nostro lavoro che è quello di guidare la Fondazione Cavour.
La Fondazione Cavour, ve l'ho già detto in più riprese, non la stiamo a rispiegare oggi, però diciamo che è un unicum con la città di Santena ed è un qualcosa che secondo noi può essere molto utile a tutto il Paese, soprattutto in funzione del fatto che da qualche tempo questa parte (un paio d'anni) una delle missioni della Fondazione Cavour è proprio diventata la valorizzazione dell'Unità d'Italia. Oggi 17 di marzo – ho scoperto anch'io da poco – dal 2014, se non vado errato, per decreto della presidenza della Repubblica o del Consiglio dei Ministri, è diventato il giorno dedicato a ricordare e valorizzare l'Unità del Paese, la bandiera, l'inno e poi anche la Costituzione. Quindi questa giornata per la Fondazione Cavour è evidentemente stra-importante, la festeggiavamo anche prima che fosse obbligatorio e la festeggiavamo con grande passione proprio perché l'Italia è stata pensata qua, è stata, come si suole dire oggi, immaginata. Chi ha avuto per primo la vision di questo grandissimo Paese poi Stato in cui, come si diceva stamattina, abbiamo tutti il vero privilegio di vivere, e lo possiamo capire soprattutto in questi giorni cosa vuol dire vivere in uno Stato con meno libertà, meno diritti, meno democrazia e si vede quello che può succedere, quindi, questo grande privilegio di vivere in un Paese come l'Italia e come molti Paesi europei credo che lo si debba veramente tanto, almeno noi italiani, al Conte di Cavour.
Quindi, grazie. Io ringrazio tutti i presenti e saluto le numerose autorità militari, i civili, il governo che è qui rappresentato, non ci lascia mai soli, dal Prefetto di Torino e sono presenti molti sindaci del territorio chierese e carmagnolese che sono quelli con cui condividiamo la progettualità della Fondazione Cavour perché riguarda il territorio e, come voi sapete, ci sono molti progetti, molto belli. Ve li accenno solo così velocemente, un'applicazione a un p.n.r.r. per il completo rifacimento e ristrutturazione del Parco Storico della Fondazione e poi c'è questo progetto di dedicare il monumento più coerente credo alla figura di Cavour che abbiamo pensato che potrebbe essere un’asta della bandiera alta 51 metri con la bandiera italiana sventolante che sarebbe la più grande del mondo e l’asta sarebbe quella più alta d'Italia e credo che nessun monumento si addica di più alla figura di Cavour visto che lui ha pensato e ha fatto l'Italia.
E poi c'è questo sogno di cui poi parleremo, che Marco ci racconterà meglio e introdurrà gli interventi del convegno che sottolineeranno l’importanza di questo sogno, di questo progetto e che qui a Santena presso la Fondazione Cavour, il parco, il complesso nasca un polo della scuola Nazionale dell'Amministrazione. Tutto evidentemente coordinato e seguito dal Ministero della Pubblica Amministrazione attraverso la sua divisione che appunto si chiama scuola Nazionale dell'Amministrazione su cui c'è una bella progettualità di innovazione, di contemporaneizzazione alle esigenze della società e dell'amministrazione pubblica di oggi.
Ancora solo una parola prima di passare ai saluti istituzionali e non solo istituzionali delle autorità presenti. Tutti gli anni la Fondazione si focalizza su un argomento in particolare l'anno scorso era stata l'Europa, il tema dell'Europa, che era un tema che uno si chiede: "ma cosa c'entra l'Europa con Cavour?". E invece bisognerebbe proprio capire che c'entra, eccome… perché dalle ricostruzioni storiche – che poi magari oggi sentiremo anche approfondire da un punto di vista scientifico – l'Italia pare proprio che sia stata fatta in quel periodo come passo propedeutico a qualcosa di più strategico che era appunto la formazione dell'Europa che di fatto inizia con questa Unità d'Italia che era un Paese molto diviso, si parlavano molte lingue e quindi l'anno scorso è stato dedicato all'Europa e diciamo la ciliegia sulla torta è stata messa il 20 di settembre con il Premio a Romano Prodi. L'ambitissimo Premio Cavour a Romano Prodi a suggello di questa attenzione della Fondazione al tema. Quest'anno ci dedicheremo alla Pubblica Amministrazione, cominciamo appunto oggi con un secondo ritrovo di un programma di studi della Fondazione Cavour che ormai va avanti da diversi anni ma che purtroppo anche lui si è dovuto interrompere causa Covid per 2 anni, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo nell'ambito appunto di questo progetto di Alti Studi sullo Stato. E quest'anno, avremo fra poco l'onore e il piacere di ascoltare una lectio magistralis – non lo so come si deve chiamare – e la professoressa Casana sulla prima riforma della Pubblica Amministrazione forse fatta nel nostro Paese da sempre, una cosiddetta riforma strutturale, del 1853. Ecco, oggi ascolteremo questa bellissima presentazione e io credo che tutti rimarremo un po' sorpresi evidentemente, piacevolmente sorpresi, da quanto certe cose del 1853 siano tremendamente attuali ancora oggi. Sapete tutti che il Ministero della Pubblica Amministrazione è stato annunciato, sta lavorando molto per migliorare, non come dice è l'onorevole Brunetta con una riforma strutturale, ma con una riforma e a macchia di leopardo ma che cambi veramente oltre che la percezione dell'Amministrazione pubblica l'efficacia dell'Amministrazione pubblica che tutto quello vogliamo noi cittadini di qualunque tipo. Senz'altro noi imprenditori ma non solo noi imprenditori, tutti i cittadini vogliamo un'amministrazione pubblica, moderna, veloce, flessibile, che risponda e che abbia anche l'immagine che i cittadini vogliono dello Stato, un immagine di qualcuno che è amico, che collabora, che partecipa insieme ai cittadini.



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