Cavour senza segreti nel Memoriale dedicato allo statista

Sarà visitabile nel castello di Santena dopo quattro anni di lavori
Oggi ci sarà l’inaugurazione a porte chiuse

Con una cerimonia a porte chiuse, come purtroppo dettano i tempi del Covid, oggi alle 10 apre a Santena il Memoriale dedicato a Camillo Cavour. A 25 anni dalla chiusura dell’omonimo museo e dopo 4 anni di ristrutturazione nel 160° anniversario dell`Unità d`Italia il Castello di Santena è pronto per l’inaugurazione con opere, memorabilia, arredi e percorsi interattivi che raccontano la vita dello statista piemontese e la storia del Risorgimento italiano ed europeo. E, nonostante un anno di stop dovuto alla pandemia, la Fondazione Camillo Cavour, assieme all’Associazione Amici della Fondazione, ha mantenuto la data stabilita dal suo presidente Marco Boglione che non ha voluto comunque rinunciare ad un taglio del nastro e ad un’apertura virtuale. In attesa dell’apertura vera e propria: «Ci piacerebbe il 6 giugno, 160° anniversario della morte di Cavour – dice il direttore del museo Marco Fasano – ma di questi tempi impossibile avere certezze». C’è l’impazienza perché il lavoro fatto è enorme e non si vede l’ora di mostrare questo patrimonio riconquistato al grande pubblico.

Il castello di Santena è proprietà della famiglia di Cavour, originaria di Chieri, fin dal 1991. Grazie a modernissime tecnologie le sue stanze e i suoi arredi racconteranno la vita dello statista, che sarà divisa in tre fasi. Al piano terra ci sarà spazio per raccontare le origini della famiglia, con accenni anche alla casa di Chieri e a Palazzo Cavour di Torino. Il primo piano è dedicato all`aspetto umano di Cavour: dalla nascita, alla scelta degli illustri padrini Camillo Borghese e Paolina Bonaparte, ai viaggi e alle sue tante esperienze culturali. Salendo all’ultimo piano scopriamo la vita politica dello statista, che comincia nel’48. Fino ad arrivare alla penultima camera, quella dove Cayour morì nel 1861.

Sono tanti i gioielli riportati al Castello di Santena per contribuire ad allestire il Memoriale. Tra tutti spicca la coppa in porcellana di Sevres che venne donata a Cavour da Napoleone III al Congresso di Parigi. Oltre alle innumerevoli onorificenze del Regno di Sardegna e degli altri Stati. Non mancano curiosità più intime della vita dello statista: nella sua camera da letto si può curiosare nel necessaire da viaggio, così antico eppure così simile ad uno dei giorni nostri.

All’esterno del Castello è stata ristrutturata la tomba di famiglia, dove lo statista fu sepolto. Ed è stata riportata di recente, e si potrà di nuovo ammirare, la lapide della contessa di Castiglione.

Una visita merita anche l’archivio di Cavour, montagne di carte e manoscritti che si estende per una superficie lineare di 200 metri.

I lavori di restauro sono durati 4 anni, interamente finanziati dalla Struttura di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri.



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