A Santena l’alta scuola dei manager di Stato

17 Dicembre 2021

Accordo firmato. «Occasione per tutto il Chierese»
Villa Cavour sarà la Sorbona dei dirigenti pubblici: ieri è stata firmata l’intesa con Roma. Ci sono quattro mesi per organizzare un’opportunità eccezionale

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Santena conquista l’alta scuola di Stato. Nascerà il campus
Firmato ieri il protocollo. Quattro mesi per pianificare

Santena. Il complesso cavouriano diventerà la Sorbona dei manager di Stato: Marco Boglione è volato a Roma e ha ieri firmato il protocollo d’intesa che impegna il Ministero della Pubblica Amministrazione a portare a Santena una sede della Scuola nazionale di amministrazione pubblica.

La Fondazione Cavour e il Comune di Torino, proprietario del complesso, hanno quattro mesi per organizzare gli spazi e definire la struttura. Poi, dall’autunno-inverno 2022, cominceranno i corsi di formazione al massimo livello per dirigenti e funzionari pubblici. Una straordinaria opportunità per la città e per tutto il Chierese.

La sottoscrizione del protocollo d’intesa è avvenuta ieri, giovedì, alle 13, nella sede del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione. Erano presenti il presidente della Regione Alberto Cirio, la vicesindaca di Torino Michela Favaro, il ministro Renato Brunetta e la presidente della Sna Paola Severino.

«Il documento stabilisce il nostro impegno a definire la parte operativa – spiega il presidente della fondazione – Se tutto procederà come da programma, a maggio ci sarà la firma definitiva e nei sei mesi successivi cominceranno ad arrivare gli studenti».

Ora tocca a un gruppo di lavoro che si occuperà di concretizzare il progetto. «Sarà il Comune di Torino a mettere insieme il gruppo; abbiamo dato la disponibilità a coordinarlo». Sarà chiamato a stabilire gli spazi che occuperà la scuola di amministrazione e le modalità della sua presenza all’interno del complesso.

In prima battuta si prevede che la Sna possa avviare le sue attività nelle sale e nei locali esistenti. Ma la prospettiva è molto più ambiziosa: ristrutturare e convertire l’area della Cascina Nuova, al fondo del parco storico verso la circonvallazione. Lì la scuola potrà allargarsi negli anni successivi.

Il complesso ottocentesco di Cascina Nuova comprende un fabbricato con abitazioni, stalle e fienili nell’ala verso via Tetti Agostino, di fronte alla scuola media Falcone; una tettoia per il ricovero dei mezzi agricoli di oltre 450 metri quadrati verso il parco; un altro deposito, in parte chiuso, verso la circonvallazione. Al centro, un ampio cortile con un bel pozzo ottocentesco.

L’investimento sarà di parecchi milioni di euro e le risorse dovranno provenire dallo Stato e da altri enti. Nel frattempo, il Comune dovrà cambiare la destinazione della cascina (oggi è ad uso agricolo).

Nei piani della fondazione lì dentro dovrebbe nascere pure un campus universitario, un’idea che nei mesi scorsi ha già ricevuto il “sì” di Università, Politecnico e Città di Torino.

«Siamo davvero contenti per come si stanno mettendo le cose –  commenta Boglione – Il ministero ci ha riconosciuto di aver lavorato al dossier di candidatura per la Sna dimostrando qualità e velocità. Il premier Draghi e il presidente Mattarella ne sono informati e sembra che siano tutti entusiasti».

Per il territorio l’arrivo dell’alta  formazione di Stato rappresenta un’opportunità dal punto di vista economico e d’immagine. Sarà frequentata da circa 400 persone provenienti da tutta Italia e bisognerà garantire alberghi, b&b e strutture adeguate a quel tipo di utenza.

Sarà quindi necessario un ricettivo che metta a disposizione connessioni wi-fi, spazi business, camere moderne, confortevoli e di un certo livello. Ristoranti, bar, titolari di b&b, commercianti e associazioni si dicono pronti a innovarsi.

«L’arrivo della Sna è un’occasione prestigiosa e ci impegneremo a lavorare perché Santena possa essere una cittadina accogliente – chiosa il sindaco Ugo Baldi –  Non potremo farlo da soli, ma sarà necessaria la collaborazione dei Comuni vicini: questa è un’opportunità che dovrà essere condivisa».



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