A Minoli gli occhialini del Premio Cavour

SANTENA – Al giornalista Giovanni Minoli è andato il Premio Cavour 2020. La cerimonia di consegna del riconoscimento si è svolta domenica 20 settembre, nel prato antistante le ex scuderie del complesso Cavouriano. Il premio è stato istituito nel 2007, dall’Associazione Amici di Cavour e dalla Fondazione Cavour. Consiste in una riproduzione in oro degli occhiali del celebre statista piemontese. Giovanni Minoli, pochi minuti prima di salire sul palco e ricevere il premio, è poco loquace: “Per un torinese come me, vissuto in una famiglia dove Camillo Cavour era un idolo. ricevere il Premio Cavour 2020 è un enorme onore”. A domanda “Che stato di salute vive oggi il giornalismo italiano?“, risponde telegrafico: “Pessimo”.

Queste le motivazioni del Prenio Cavour 2020: “La lucidità, la tenacia, la passione per il lavoro di Camillo Cavour – anche fondatore del giornale Il Risorgimento e promotore dell’Agenzia di informazione Stefani – ben si rispecchiano nel carattere e nella vita professionale e uman di Giovanni Minoli”. Gianni Ghio, presidente dell’Associazione Amici, informa: “L’Associazione Amici della Fondazione Cavour e la Fondazione Cavour hanno voluto premiare Giovanni Minoli per l’eccezionale carriera di giornalista al servizio del grande pubblico per la lucidità nel descrivere la geopolitica italiana e mondiale, perdo stile inconfondibile e per l’uso pionieristico delle nuove tecnologie in ambito televisivo”.

Marco Boglione, presidente della Fondazione Cavour, a fine cerimonia, afferma: “L’iniziativa è andata bene. C’è stata una bella partecipazione. Erano presenti tutte le istituzioni – Regione, città Metropolitana di Torino e Comune di Santena – presenti anche molti sindaci del territorio e le associazioni di categoria”. Marco Boglione che è stato l’animatore sul palco della cerimonia, aggiunge: “Quanto successo credo abbia fatto piacere anche a Minoli. Io e Gianni Ghio abbiamo rivolto a lui alcune domande. Forse per la prima volta le domande non le ha pronuciate Minoli… E’ stato un bel siparietto”. Boglione chiude: “I lavori che hanno portato a trasformare il castello in memoriale Cavour sono praticamente ultimati. Apriremo al pubblico il Memoriale nel marzo 2021. Un anno di ritardo rispetto alla tabella di marcia, preparata senza fare i conti con l’emergenza covid-19”.

La cerimonia ha visto la presenza della banda musicale cittadina. Tra le autorità presenti Alberto Sinigaglia: “Sono qui con un duplice cappello: presidente della Fondazione Filippo Burzio, tra gli enti fondatori della Fondazione Cavour; presidente dell’ordine dei giornalisti del Piemonte. Oggi si premia un bravo e famoso giornalista. Siamo lieti di premiarlo per il rigore delle sue inchieste e per le qualità del suo giornalismo. In un mondo in cui si osa dire che il giornalismo è finito è invece evidente che c’è sempre più bisogno di un giornalismo affidabile, come argine contro le fake news e le tante stupidaggini che spesso circolano al di fuori del mondo giornalistico, al di fuori dell’informazione non certificata che solo i giornalisti possono garantire”. Tra i tanti seduti con fascia tricolore Ugo Baldi, sindaco di Santena, città che sulla carta intestata si fregia della scritta «Città di Cavour», che rileva: “La cerimonia di quest’anno è stata diversa nella sua impostazione. Ne ho apprezzato il taglio nuovo, moderno, imprenditoriale. Senza nulla togliere alle cerimonie precedenti di consegna del Premio Cavour, ho colto il segno distintivo del modo di operare della nuova presidenza Boglione. Questo non può che essere di buona auspicio per la Fondazione Cavour, che ha bisogno di crescere in modo assolutamente moderno e imprenditoriale. Speriamo dunque che per il complesso Cavouriano di Santena l’apertura del memoriale Cavouriano apra un fase nuova”. Ugo Baldi prosegue così: “Giovanni Minoli si è confermato animale da palcoscenico. Che dire? Santena è orgogliosa di avere premiato Minoli. Per questo, a nome di tutti i santenesi, rivolgo un sentito grazie agli Amici di Cavour e alla Fondazione Cavour”. Il sindaco Baldi continua. “Come amministrazione comunale, da anni, siamo al lavoro per migliorare la nostra città, che possa fare da degno contorno al complesso cavouriano di oggi e al Memorale Cavouriano di domani. Lavoriamo per migliorare l’accesso e l’ospitalità di Santena. L’obiettivo è rendere appetibile la città oltre a quanto i turisti potranno trovare nel Memoriale Cavouriano. Per far questo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti, in primo luogo da parte di ristoratori e dei gestori di pubblici esercizi. Abbiamo bisogno di migliorare l’immagine di Santena, rendendola più accogliente. E in questa direzione tanti santenesi possono portare il proprio contributo”.

Durante la cerimonia Minoli è stato intervistato da Giovanni Ghio e da Marco Boglione. Qualche domanda è arrivata anche del pubblico. Come consuetudine, subito dopo la consegna degli occhialini Minoli li ha indossati. La cerimonia si è chiusa con la visita di Minoli alla tomba di Camillo Cavour. A fare da cicerone Marco Fasano, direttore della Fondazione Cavour.



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