A Brunetta il Premio Cavour 2022: “Un onore e una responsabilità”

17 Marzo 2022

Sarà assegnato al ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, il Premio Camillo Cavour per il 2022. Lo hanno annunciato oggi pomeriggio, Gianni Ghio, presidente dell’associazione “Amici della Fondazione Cavour”, e Marco Boglione, presidente della Fondazione Cavour, al termine del convegno del Centro Alti Studi per lo Stato dedicato alla “Riforma della Pubblica Amministrazione del 1853 a firma del Conte di Cavour”, organizzato dalla Fondazione Camillo Cavour e dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.
“Onorato per la scelta della Fondazione Camillo Cavour di conferirmi il Premio Cavour 2022. Una responsabilità che mi incoraggia nel percorso di costruzione di una nuova Pubblica amministrazione”, è stato il commento del ministro Brunetta all’annuncio del riconoscimento, che come ogni anno dal 2007, sarà conferito il 20 settembre a Santena.

Angeletti (Funzione pubblica): “Formazione e competenze al centro della riforma Pa”

Al convegno di oggi sul passato, presente e futuro della Pa, che ha visto la partecipazione di istituzioni, amministratori e personalità del territorio piemontese, ha partecipato in rappresentanza del Dipartimento della Funzione pubblica, Sauro Angeletti, direttore dell’Ufficio per l’innovazione amministrativa, lo sviluppo delle competenze e la comunicazione. “Grazie al Pnrr i temi della valorizzazione del capitale umano pubblico e del rafforzamento delle competenze dei dipendenti pubblici attraverso il potenziamento di percorsi formativi escono dalla dimensione della retorica per acquisire un senso di reale concretezza in una Pa che si è indebolita negli ultimi anni sotto vari punti di vista: riduzione degli organici, aumento dell’età media dei dipendenti e obsolescenza delle competenze. Mettere al centro la leva dello sviluppo delle competenze dei dipendenti pubblici va in controtendenza rispetto a quanto fatto nell’ultimo decennio. Il Pnrr investe 500 milioni sulla formazione, una cifra imponente che consente di cambiare rotta in prospettiva strategica pluriennale, qualificando la formazione come investimento del dipendente sul proprio percorso lavorativo e dell’amministrazione stessa per la qualità delle prestazioni. Con questo obiettivo il ministro Brunetta ha lanciato il grande Piano strategico “Ri-formare la PA. Persone qualificate per qualificare il Paese”, rivolto ai 3,2 milioni di dipendenti pubblici, che mette al centro le competenze, i fabbisogni formativi specifici delle Pa, anche in rapporto all’attuazione del Pnrr, valorizzando le progressioni di carriera del dipendente: la formazione da aspetto residuale diventa processo centrale di qualificazione del lavoro pubblico e della gestione delle risorse umane”, ha concluso Angeletti.

Severino (Sna): “Polo Santena modello di successo, ora rendiamo attrattiva la Pa per i giovani”

Il convegno di Santena è stato l’occasione anche per fare il punto sul nuovo polo formativo della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, che sarà ospitata a Cascina Nuova all’interno del Parco Cavour. Sono infatti intervenuti la presidente della Sna, Paola Severino, e il segretario generale, Fortunato Lambiase.

La presidente Severino ha ringraziato partecipanti e organizzatori e sottolineato il “ricordo bellissimo della mia visita a Santena”, evidenziando l’importanza di aver parlato di “passione, la stessa che mi è stata trasmessa da tutti coloro che si sono attivati perché la Fondazione Cavour riprendesse vita e la Pa avesse un ulteriore respiro forte, ricongiungendosi alle sue origini grazie al polo formativo che stiamo realizzando. Presente, passato e futuro, Santena è diventata un modello straordinario che deve trasferire le proprie energie in tutto il Paese. Straordinario per la velocità con cui si è costituito, per la passione del progetto. Avete parlato di “sogno”, ed è così. Un progetto a cui stiamo dando radici profonde. Un polo che si sviluppa sul territorio e che sarà fortemente rappresentativo della volontà di innovare e di sostenere il Paese nella realizzazione degli obiettivi del Pnrr, ricordando che sugli enti territoriali graveranno i maggiori oneri organizzativi” ha sottolineato Severino. “Abbiamo poi un altro obiettivo: coinvolgere i giovani, rendendo attrattiva la Pa. Abbiamo abituato le nuove generazioni a guardare al mondo delle imprese, al privato, ma abbiamo trascurato la passione per il pubblico. Non sono mondi separati, il privato deve dialogare con la Pa e il polo di Santena ha tutte le potenzialità per far confrontare tutti questi mondi che devono parlarsi, agire insieme. Dobbiamo attrarre giovani talenti verso la Pa, centrale e territoriale”.

Severino: “Obiettivo corso-concorso Sna diventi annuale”

“Ho incontrato questa mattina i giovani funzionari neoassunti, che oggi sono entrati alla Sna. C’è grande passione e orgoglio nella loro scelta di entrare come funzionari nella Pa. Il periodo di stop alle assunzioni ha creato un vuoto di organici ed è quindi ancora più necessario valorizzare i giovani assunti. Per il corso-concorso Sna, le prove si sono svolte senza problemi e hanno portato a 1.260 selezionati, tra cui ci saranno i 350 vincitori. Il concorso era fermo da tre anni e ora, insieme al segretario generale Lambiase, ci stiamo impegnando a farlo diventare annuale. In tutto questo giocano un ruolo fondamentale le realtà territoriali, che ci chiedono nuove sedi e nuove possibilità per fare selezioni e attività. Ringrazio tutte le autorità e gli organizzatori. Grazie per il supporto che ci avete dato, per l’impegno che vi ha fatto diventare un modello” ha concluso Severino.

Lo ha sintetizzato Fortunato Lambiase, segretario generale della Sna: “Il modello Santena e gli studi sulla figura di Cavour restituiscono il valore della centralità e dell’orgoglio di lavorare per lo Stato. Un orgoglio da trasferire alle nuove generazioni, insieme allo sviluppo di un nuovo rapporto con i territori”.



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