17 marzo 2022: 161° Anniversario dell’Unità d’Italia – Intervento di Ugo Baldi

17 Marzo 2022

Ugo Baldi, Sindaco della Città di Santena

Questa manifestazione è una manifestazione che è nata in modo molto semplice, lo raccontavo al Prefetto poco fa. È nata sostanzialmente nel 2014 quando il 16 di marzo il Prefetto di allora mi chiamò al telefono e disse: domani dobbiamo organizzare a Santena, così come a Caprera e a Pisa e a Roma, un evento per l'Unità d'Italia. Quindi dall'oggi al domani bisogna pensare come farlo, con i sindaci, e quindi abbiamo inventato questa manifestazione molto semplice, dove il contributo delle scuole è fondamentale, senza i ragazzi sarebbe veramente poca cosa questa cosa qua. Sarà quindi un evento molto semplice, sarà intervallato dagli interventi, pochi interventi (il mio, quello del Prefetto, del Presidente della Fondazione, del Presidente “Amici della Fondazione”, della Preside con dei messaggi che i ragazzi delle scuole manderanno a tutti.
Intanto ripeto, buongiorno ragazze, ragazzi, buongiorno bambini e bambine della scuola di Santena. Chiedo scusa, non me ne vogliate, se mi rivolgo principalmente a loro a cui deve andare tutta la nostra speranza di un futuro di Pace e di consapevolezza del senso dello Stato.
Abbiamo creato quell'angolo e l’abbiamo chiamato ‘L'angolo della Pace’ perché non possiamo far finta di ignorare quello che accade nel mondo, questo è molto importante.
Iniziamo questo evento, ragazzi, bambini, questa manifestazione facendoci almeno tre domande, ponendoci almeno tre perché. Il primo: perché, per quale motivo siamo oggi qui, oggi giovedì 17 marzo? Allora ragazzi, penso che lo abbiate studiato insieme i nostri insegnanti ma è opportuno che tutti sappiate che il 17 marzo 1861 è la data in cui a Torino Vittorio Emanuele II proclamò ufficialmente la nascita del Regno d'Italia assumendo il titolo di Re. Ma è solo con la legge del 23 novembre 2012 che è stata approvata in maniera definitiva l’istituzione della Giornata Nazionale dell’Unità, della Costituzione, dell’Inno e della bandiera. Ufficialmente il Governo italiano ha scelto questa data, il 17 marzo, per promuovere i valori legati all’identità nazionale. Ecco il primo perché.
Secondo perché, seconda domanda: perché proprio Santena è importante in questa giornata di commemorazione? Allora, il Regno d’Italia fu proclamato a Torino, ma ma per compiere l'Unità d'Italia, oltre all'impegno del Re Vittorio Emanuele II, fu necessaria l'opera di altri tre personaggi fondamentali della storia della nostra Patria: Giuseppe Mazzini che è morto a Pisa ed è sepolto a Genova, Giuseppe Garibaldi che è sepolto nell'isola di Caprera e, naturalmente, il Conte Camillo Benso di Cavour le coi spoglie mortali sono qui a Santena, luogo che lui scelse per la sua sepoltura vicino al suo nipote prediletto Augusto Benso caduto appena ventenne nella battaglia di Goito.
Santena è quindi la città di Camillo Cavour che fu senza dubbio l'uomo che più di ogni altro lavorò per arrivare all'Unità d'Italia e che purtroppo morì prima di poterla vedere compiuta integralmente. 
Terza domanda e terzo perché: perché è importante che voi, ragazzi, che voi bambini, siate qui oggi? Prima di tutto per ricordare, per imparare che se oggi siete persone libere è perché vivete in una Nazione libera e unita da nord a sud, dal Piemonte alla Sicilia. Oggi ragazzi, bambini, siamo qui insieme con la presenza di persone molto importanti e fra di esse ce n'è una che forse è la più importante di tutte perché rappresenta lo Stato, rappresenta il Governo della Nazione nella quale viviamo con le nostre famiglie, rappresenta l'Italia. Questa persona è il prefetto di Torino Raffaele Ruberto, oggi è presente qui a Santena in rappresentanza del nostro Stato italiano.
Dovevano essere presente anche il ministro Fabiana Dadone e nel pomeriggio il ministro Brunetta, ma per la situazione contingente e urgente, il Presidente Draghi ha convocato un Consiglio dei Ministri in tarda mattinata e quindi i Ministri sono purtroppo assenti a Santena. È molto più importante che siano a Roma, noi siamo contenti che ci sia il Prefetto a rappresentare lo Stato oggi e che i nostri Ministri lavorino per tutti i problemi che ci sono in Italia e nel Mondo.
Oggi, alla presenza del Prefetto e alla presenza di tutte le altre persone importanti, fra virgolette importanti, anche i sindaci sono importanti non perché sono importanti ma perché sono utili, ognuno di noi che ricopre una carica è importante soltanto se utile, se no non è importante.
Ogni sindaco è importante se è utile alla sua collettività, ogni presidente è importante se utile la sua associazione altrimenti avere la patacca di Sindaco, di Presidente senza essere utili non conta. Dicevo, alla sua presenza e di tutte queste persone che vedete qui con noi oggi, i bambini e ragazzi desidero che nei vostri cuori e nelle vostre menti restino bene impressi questi messaggi.
Primo, desidero che vi ricordiate e che ricordiate ai vostri genitori che siete italiani. Desidero che vi ricordiate che è per questa bandiera tricolore e cantando le note di ‘Addio mia bella addio’ e l'Inno di Mameli, che dopo canteremo tutti insieme, molti altri italiani come noi sono partiti per guerre che non volevano e non conoscevano e sono morti. Hanno donato la loro vita perché voi ragazzi, voi bambini, perché noi tutti potessimo essere cittadini liberi ma desidero anche che abbiate ben chiaro in testa che un Mondo è realmente libero soltanto quando ogni popolo di questo strano Pianeta saprà rispettare la volontà e la libertà di ogni altro popolo nell'auto-determinare la propria forma di governo. Ma soprattutto che dovete, ragazzi, bambini, che dobbiamo rifiutare con tutte le nostre forze l'utilizzo della violenza e delle armi per piegare gli altri popoli alla nostra volontà. Esiste sempre una strada alternativa alla guerra, se non la si trova è soltanto perché non tutte le parti la vogliono cercare.
Non lasciate, non lasciamo che l'egoismo trionfi sulla Fratellanza. Ricordate – bambini e ragazzi – il messaggio che pochi mesi fa in occasione del Natale ho portato in ognuna delle vostre classi, l'unico modo per vivere la vera pace con tutti, e di essere liberi, è quello di pensare sempre all'altro prima che a noi stessi.
Per questo ragazzi, bambini, è importante che oggi voi siate qui per capire e per ricordare anche quando sarete adulti che la nostra vita di persone libere in una Patria libera è il frutto della volontà di persone illuminate come il Conte Camillo Benso di Cavour che lo aveva immaginato anche quando nessuno lo riteneva possibile. 
Non dimenticatelo mai ragazzi bambini, e impegnativi oggi insieme a me, insieme al Prefetto, insieme a tutti i Sindaci di questo straordinario territorio chierese e carmagnolese, e ai insegnanti a ricordarlo per sempre. Grazie ragazzi, e ora lascio la parola alla vostra dirigente dottoressa Giovanni D’Ettore e poi a voi ragazzi per dimostrare con ciò che avete preparato e che ci presenterete, che questi principi sono già dentro di voi, grazie.



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