Trezzi, Ambrogio

 

Ambrogio Trezzi, magistrato milanese di sentimenti liberali, accusato di reati politici nel 1850, si rifiutò di comparire davanti al tribunale criminale, diede le dimissioni e si diede alla libera professione di avvocato patrocinante. Liberata la Lombardia, nel giugno 1859 fu membro di una commissione istituita per l’esame di leggi penali e nel dicembre di un’altra commissione incaricata della compilazione di un progetto di codice civile. Nel gennaio 1860 declinò l’offerta del portafoglio delle Finanze nel nuovo ministero Cavour.


Soprannome: Trezzi

Fonte: Epistolario


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