20 SETTEMBRE

Premio camillo cavour

Il 20 settembre, anniversario della fine del potere temporale dello Stato della Chiesa (1870), si tiene a Santena il Premio Camillo Cavour. Istituito nel 2007, in collaborazione con l’Associazione Amici della Fondazione Cavour, il Premio – che consiste in una riproduzione in oro degli occhiali del celebre statista piemontese – è assegnato ogni anno a un italiano eccellente.

Di seguito l’elenco dei premiati in ordine cronologico decrescente.

Motivazione del Premio
«La lucidità, la tenacia, la passione per il lavoro di Camillo Cavour – anche fondatore del giornale Il Risorgimento e promotore dell’Agenzia di informazione Stefani – ben si rispecchiano nel carattere e nella vita professionale e umana di Giovanni Minoli. L’Associazione “Amici della Fondazione Cavour” e la Fondazione Cavour vogliono premiare l’eccezionale carriera di giornalista al servizio del grande pubblico, la lucidità nel descrivere la geopolitica italiana e mondiale, lo stile inconfondibile e l’uso pionieristico delle nuove tecnologie in ambito televisivo di Giovanni Minoli».
Motivazione del Premio
«Per essere un punto di riferimento della società italiana, vigilando costantemente, giorno e notte, sull’incolumità pubblica e privata di ogni cittadino italiano e non. Per essere quotidianamente al servizio della comunità nazionale, affrontando con coraggio, dedizione e spirito di sacrificio le situazioni più critiche ed estreme, come dimostrato ultimamente, ancora una volta, nella tragedia di Genova. Per saper trovare nell’emergenza delle calamità, collettive e singole, soluzioni immediate e giuste. Per essere divenuti, in tutta Italia, un simbolo di eroismo e di generosità».
Motivazione del Premio

«Protagonista di indiscusso livello mondiale, Giovanni Soldini ha conseguito da trent’anni prestigiosi successi sui mari di tutto il mondo, dimostrando capacità eccezionali nella guida di barche di qualsiasi portata. A cominciare dai 16 anni, quando ha attraversato, per la prima volta nella sua vita, l’Atlantico, egli ha affrontato decine e decine di imprese, stabilendo record sempre nuovi e sempre più difficili, fino al 23 febbraio 2018, quando – sul trimarano Maserati Multi 70 – ha battuto il record Mondiale sulla rotta Hong Kong-Londra, percorrendo 15 mila miglia a una velocità media di 17 nodi. Il binomio Soldini-Maserati aveva già stabilito il primato mondiale sull’altra parte della rotta del Tè, da San Francisco a Shanghai. Con le sue imprese, Giovanni Soldini ha tenuto alto il nome della marineria italiana e il prestigio dell’industria italiana nel mondo».

Motivazione del Premio

«Per avere raggiunto, con studi severi e con esperienze straordinarie in Italia e all’Estero, livelli di preparazione scientifica, professionale e culturale assolutamente eccezionali. Per avere coronato questi studi e queste esperienze con la partecipazione – unica donna italiana e terza donna europea – alla missione destinata al raggiungimento della Stazione Spaziale Internazionale, nella quale è restata 199 giorni. Per avere così dimostrato – oltre a straordinarie doti morali e fisiche – un vivissimo attaccamento all’Aeronautica Militare Italiana, della quale è diventata, meritatamente, simbolo in tutto il mondo».

Motivazione del Premio
«Per avere mantenuto l’indipendenza della Banca Centrale Europea, come la vollero i suoi fondatori, di fronte ai tentativi di assoggettarla agli interessi occasionali, mutevoli e spesso contraddittori dei 19 Stati membri. Per avere – in ogni modo, con ogni mezzo – adottato misure monetarie atte a sostenere la crescita economica di tutti i Paesi europei, allontanando il pericolo di una deflazione tuttora incombente. Per avere così raggiunto quel carisma – istituzionale e civile – che gli consente di sollecitare gli uomini politici europei a compiere le scelte che loro competono per una soluzione – condivisa – dei grandi problemi del Continente».
Motivazione del Premio
«Per aver dimostrato, a tutta l’Europa, il profondo senso del dovere, la perfetta preparazione professionale e la infinita umanità degli equipaggi delle navi militari che hanno salvato, nel Mediterraneo, migliaia di uomini, di donne e di bambini».
Motivazione del Premio
«Brunello Cucinelli, stilista di fama mondiale, ha dato vita e concretezza a una concezione dell’impresa che lo pone all’avanguardia nella ricerca di fini che vadano oltre il pur necessario profitto aziendale. La sua personale coerenza operativa con gli ideali che manifesta, costituisce, per tutto il sistema imprenditoriale italiano, un esempio dal quale non sarà possibile prescindere».
Motivazione del Premio
«Bruno Ceretto, assieme al fratello Marcello, ha iniziato alla fine degli anni Cinquanta del secolo scorso un percorso che ha portato l’azienda, fondata dal padre Riccardo, a esportare vini di eccellenza in 80 paesi del mondo, conquistando mercati quali Stati Uniti, Giappone, Svizzera, Canada, Russia e Cina. Coniugando tradizione e innovazione, rispetto del territorio e valorizzazione dello stesso attraverso il turismo culturale ed enogastronomico, rigore della produzione e ricerca, Bruno Ceretto è diventato ambasciatore del migliore “made in Italy”, raffinato, ricercato e invidiato all’estero. L’idea che i produttori di vino debbano utilizzare parte del profitto ottenuto reinvestendolo nel turismo di qualità fa di Bruno Ceretto un modello cui gli imprenditori italiani, tutti, devono ispirarsi per contribuire a un nuovo risorgimento del nostro Paese».
Motivazione del Premio
«Carlo Petrini svolge da anni una straordinaria opera di valorizzazione e salvaguardia della biodiversità in campo agricolo e alimentare come “strumento per garantire un futuro al nostro pianeta e all’umanità intera”, coniugando insegnamenti e tradizioni delle generazioni che ci hanno preceduto con innovativi sistemi di produzione, totalmente votati al rispetto dell’ambiente. Il movimento internazionale “Slow Food”, il Salone del Gusto di Torino e la rete delle comunità del cibo “Terra Madre” sono straordinarie iniziative a conferma del valore del suo pensiero, che si innesta perfettamente nel solco dell’esperienza agricola e imprenditoriale di Camillo Benso di Cavour. La conoscenza della materia, la consapevolezza delle problematiche a essa connesse e la capacità di intraprendere iniziative traducendole in attività concrete hanno contribuito ad accrescere il prestigio e la fama dell’Italia nel mondo».
Motivazione del Premio

«Sindaco di un Comune della Campania, ha dedicato la sua vita a servire la collettività che lo aveva eletto, nel pieno rispetto dell’ambiente, facendo della legalità la sua linea generale. In questo modo ha amministrato per anni il suo Comune, valorizzando le sue risorse migliori, avendo come solo obiettivo la costruzione di un futuro migliore per la sua terra. Nel risanamento e nella difesa del territorio che gli era stato affidato, Angelo Vassallo si è trovato di fronte a oscuri interessi, contrari a quelli della comunità: a questi interessi non ha esitato a opporsi, con la forza della legge, denunciando pubblicamente le situazioni che doveva affrontare. Il suo pensiero emerge chiaramente in questa sua dichiarazione: “Vivo e servo i cittadini, ma devo constatare che i nemici dello Stato mangiano del suo pane e vivono dei sacrifici della gente che lavora”. Angelo Vassallo ci ha lasciato un profondo insegnamento: che la lotta alle organizzazioni criminali, che sfruttano le risorse naturali del mare, del suolo e del sottosuolo, deve ispirare ogni nostra condotta quotidiana. Per essere fedele a questo impegno, Angelo Vassallo ha pagato il prezzo più alto, quello della vita. Sia, il suo, un esempio per quanti, in ogni parte d’Italia, sono chiamati ad amministrare il bene pubblico».

Motivazione del Premio
«Carla Fracci è universalmente riconosciuta come una tra le più grandi danzatrici classiche del XX secolo, probabilmente la più grande interprete del repertorio romantico. Da quando, a poco più di vent’anni, divenne prima ballerina del Teatro alla Scala, ha raccolto infiniti successi in tutti i più prestigiosi teatri del mondo e ha collaborato con alcune famose compagnie straniere: il London Festival Ballet, il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet, il Royal Swedisc Ballet e l’American Ballet. È stata la sola ballerina al mondo alla quale sia stato concesso il ruolo di Giulietta nel tempio degli spettacoli shakesperiani di Londra. Carla Fracci ha avuto come partner tutti i più grandi danzatori delle ultime generazioni, e in particolare: Rudolf Nureyvev, Vladimir Vasiliev; Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Erik Bruhn. A lei si sono ispirati poeti e scrittori, tra i quali: Mario Luzi, Ada Merini, Eugenio Montale, Fernanda Pivano ed Edoardo Sanguineti. Con la sua attività nel mondo, Carla Fracci ha reso e rende un grande servizio alla cultura italiana e costituisce un punto di riferimento per gli artisti del nostro Paese».
Motivazione del Premio
«Attraverso un’attività che dura ininterrottamente da cinquantasette anni – nella radiofonia, nella televisione, nel cinema, nella stampa, nella editoria – ha dato e dà un contributo eccezionale al continuo aumento del livello della cultura scientifica di milioni di cittadini italiani. La sua attività ha provocato così l’accendersi nelle giovani generazioni di un nuovo interesse per lo studio e l’approfondimento – in varie discipline – dei fenomeni scientifici. E per questa ragione, il mondo accademico italiano gli ha dimostrato la propria riconoscenza, conferendogli otto lauree “honoris causa”, delle Università di Camerino, Ferrara, Cagliari, Chieti, Urbino, Palermo, Torino e Bari. La sua attività divulgativa ha giovato e giova al prestigio del nostro Paese in tutto il mondo, come dimostrano le attestazioni del Festival mondiale della Scienza di Tokyo, dell’Esposizione museale permanente del Musée de la Villette di Parigi, della State University di New York, dell’Unesco, dell’Unione internazionale astronomica, che gli ha intitolato un asteroide che orbita tra Marte e Giove».
Motivazione del Premio
«Umberto Veronesi ha dedicato e dedica tutta la sua vita a combattere una delle malattie più gravi del nostro tempo, diventando un punto di riferimento e di speranza per migliaia e migliaia di persone. In questa sua infaticabile attività egli ha rappresentato e rappresenta, al più alto livello, la scienza italiana, portando in tutto il mondo i risultati delle sue ricerche condotte soprattutto in Italia. Fedele interprete della concezione del dovere, propria di molte grandi personalità italiane, egli ha posto sempre la sua esperienza a servizio del Paese, quando è stato chiamato ad assumere incarichi di natura pubblica».
Motivazione del Premio
«Nei sette anni della sua Presidenza della Repubblica, egli ha compiuto un’opera di eccezionale rilievo per far riemergere nell’animo del popolo italiano sentimenti e valori che sembravano attenuati, ma che erano in realtà soltanto sopiti: quei sentimenti e quei valori ai quali il Conte di Cavour si ispirò per trarre la forza di portare a termine il suo storico disegno».